Blog Tour: Tecniche di oratoria – di Elena Ferro

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Oggi nel mio blog ospito Elena Ferro che ci parlerà di un suo interessante ebook: “Tecniche di oratoria”. Il sottotitolo recita: “Guida all’arte di parlare in pubblico”.
Perché? A che serve? Per quale ragione si dovrebbe essere interessati a una tale pubblicazione?

Potrei liquidare la faccenda affermando: continua a leggere l’articolo e lo scoprirai da te. Ma non sarebbe giusto. Se “ospito” un motivo ci sarà.
E “ospito” perché la buona comunicazione in questo mondo dove un sacco di gente non ha niente da dire, ma parla bene… È utile soprattutto per chi ha da dire “qualcosa” ma non sa bene come fare.

È uno di questi testi che aiuta sul serio. Non ha il piglio di certi “guru” che troviamo un po’ dappertutto. Ha la serietà di chi propone solo quello che ha “testato” sul campo.
Quindi?
Quindi: Buona lettura.

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Video – Che cosa rende uno scrittore… Uno scrittore?

foto marco freccero

 

di Marco Freccero. Pubblicato su YouTube il 17 gennaio. Ripubblicato sul blog nella stessa giornata.

 

 

Piccolo video dedicato a uno scrittore praticamente sconosciuto in Italia. Però parlare della sua opera può (forse), essere utile.

Buona visione.

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Come convincere i lettori a scommettere sul self-publishing?

foto marco freccero

di Marco Freccero. Pubblicato il 15 gennaio 2019.

Non è facile, né è semplice. Che cosa?
Convincere le persone a leggere un autore (o un’autrice) che si autopubblica. Sì; possiamo lasciare fare al tempo.

Prima o poi le persone capiranno che è possibile eccome scrivere un libro (o meglio: più di uno) di qualità anche se non ha il “timbro” di una casa editrice. In un lasso di tempo abbastanza breve avremo un discreto numero di scrittori che si autopubblicano che NON vogliono lavorare con la casa editrice.

Oppure: lo faranno ma da pari a pari. Tratteranno con essa. Accetteranno (magari) che sia lei a preoccuparsi della pubblicazione cartacea.
Tutto questo accadrà, prima o poi (più prima che poi). Nel frattempo: come convincere i lettori a scommettere sul self-publishing?

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Il problema del self-publishing (spesso) sono gli autori self-publishing

 

foto marco freccero

 

di Marco Freccero. Pubblicato il 14 gennaio 2019.

 

 

 

Arrivo in ritardo a dire la mia, ma la dico. Anche durante l’estate c’è stata un po’ di polemica nelle acque stagnanti dell’autopubblicazione italiota (leggi: la classica tempesta in un bicchier d’acqua). 

Vale a dire il rapporto tra blogger di libri, e autori che si autopubblicano. 

I secondi (alcuni, non tutti), si indignano perché i primi non si genuflettono all’istante davanti alle loro opere. Che sono dei capolavori, ça va sans dire.

A questo punto dovrei ricordare che il 90% di tutto quello che si pubblica (quindi: anche l’autopubblicazione) è spazzatura. Che non si può pretendere di piacere a tutti, e che un autore che pretende questo dovrebbe interessare i blogger che si dedicano alla psichiatria. 

Il punto è che tutto questo mi è venuto a noia, ormai.

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Video – I miei propositi di lettura per il 2019

foto marco freccero

 

di Marco Freccero. Pubblicato su YouTube il 10 gennaio 2019. Ripubblicato sul blog nello stesso giorno.

 

 

Il 2018 è alle spalle. Il 2019 si stende davanti a noi come una prateria. Di letture. Da fare (forse).

Buona visione!

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Il suono della solitudine – di Michele Marziani

 

foto marco freccero

 

di Marco Freccero. Pubblicato il 7 gennaio 2019.

 

 

Un po’ di tempo fa mi ha scritto lo scrittore Michele Marziani. Di lui sapevo e conoscevo qualcosa. 

Per esempio che è stato direttore della rivista di StreetLib “Il colophon”; editor della Antonio Tombolini Editore. Oltre a essere uno scrittore e, come tanti scrittori, ha il suo sito. 

Mi ha scritto per propormi la lettura del suo ultimo libro: “Il suono della solitudine”. 

Ho accettato e dopo qualche giorno il libro è arrivato, inviato in una busta da Ediciclo Editore.

È uno scrittore che vive in un piccolo paese ai piedi del Monte Rosa in quella Valsesia che io ho incontrato parecchi anni fa…

Nel luglio del 1987 ero proprio in Valsesia; ad Alagna (“Imland” secondo la lingua dei Walser), che visitai velocemente; poi mi spostai al rifugio Barba Ferrero.

Visitai anche il Sacro Monte di Varallo Sesia, la “diga” cattolica contro l’avanzata dei tedeschi protestanti (come erano i Walser). (Errore che mi ha fatto notare Michele Marziani: erano cattolici).

Fu una vacanza indimenticabile: ma per via della pioggia che presi. Non sono più riuscito a bagnarmi così bene e in maniera così meticolosa come in Valsesia. Non riuscii mai ad arrivare a destinazione delle mie camminate progettate. Alla fine, dopo 5 giorni di tentativi (“Oggi il tempo sembra ottimo: andiamo”; per poi tornare di volata al rifugio inzuppato d’acqua), scappai per la disperazione.

Però sto divagando.

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