Perché “Memorie dal sottosuolo” di Dostoevskij può salvare la tua intelligenza?

 

Fedor Dostoevskij

 

 

di Marco Freccero. Pubblicato il 25 marzo 2019.

 

 

 

 

 

Ci sono libri che di fatto sono dei manifesti. Nel senso che spiegano perfettamente la visione che uno scrittore ha non del mondo (“mondo”; “società”; “contemporaneità”: sono tutte sciocchezze. Etichette inutili che non aiutano affatto a comprendere); bensì dell’uomo. 

Il libro in questione è “Memorie dal sottosuolo” e ancora una volta parliamo di Fedor Dostoevskij.

E di chi altri vogliamo parlare? Prima di andare a vedere che cosa contiene, conviene comprendere che cosa era successo prima. E prima di cose ne erano accadute parecchie, e tutte di un certo peso.

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Bruce Marshall: nel caos riappare l’uomo

candele gialle per parigi

di Marco Freccero. Pubblicato il 18 marzo 2019.

 

 

 

 

“Candele gialle per Parigi” (o “Yellow Tapers for Paris”), è il titolo di un romanzo dello scrittore scozzese Bruce Marshall. Un tempo piuttosto celebre (da un paio di suoi romanzi sono stati ricavati dei film), è di fatto caduto nel dimenticatoio (anche in Scozia). Prima di scendere nei particolari: è un buon romanzo, però non si tratta di un capolavoro assoluto. Sia chiaro: vorrei essere in grado di scrivere qualcosa di così valido; tuttavia non ci troviamo affatto alle prese con una pietra miliare della letteratura del Novecento.  La traduzione italiana ha anche qualche refuso e ho trovato alcuni passaggi che mi fanno ritenere la traduzione imperfetta (“si asciugò i baffi col gomito”). Continua a leggere

Ecco perché la gente adora “Il sosia” di Dostoevskij

foto marco freccero

 

di Marco Freccero. Pubblicato l’11 marzo 2019.

 

Già: perché la gente (non tutta) adora “Il sosia” di Dostoevskij? Perché in quel breve romanzo possiamo assistere a una “evoluzione”. Di come un autore cambia. Di come, dopo il consenso ricevuto con la prima opera, “qualcosa” si metta in moto e spinga l’autore in una direzione differente. Tanto da rompere i ponti con certe conoscenze e amicizie. Ma è grazie a certe “rotture” che si cresce. E che si diventa davvero: Dostoevskij.

E la gente (non tutta), adora quegli scrittori un po’ matti, che osano; che mandano al diavolo convenzioni e mode, per percorrere una strada un poco differente. È quello che fa Fedor Dostoevskij.
Nella Russia si parla di socialismo? Lui parla di cristianesimo. Gli intellettuali parlano di come solo l’Europa salverà la Russia? Lui proclama che solo la Russia salverà l’Europa (e poi il mondo, magari). E questo “poema pietroburghese” (come lo chiama lo stesso Dostoevskij) è probabilmente l’opera che segna la rottura con quelle idee, quegli ambienti.

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I grandi cimiteri sotto la luna – Video

 

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di Marco Freccero. Pubblicato su YouTube il 7 marzo 2019, e ripubblicato su questo blog il medesimo giorno.

 

 

 

Georges Bernanos scrisse questo libro per denunciare quanto accadde durante la guerra civile spagnola. Altri autori (Orwell, Hemingway) hanno scritto e descritto quanto accadde nella penisola iberica, ma questa opera è rimasta un po’ nell’ombra.

Buona visione!

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