I miti da distruggere: ci vuole il giusto programma di videoscrittura


Affermare che per scrivere occorra avere il “giusto” programma di videoscrittura, suscita in me più di una perplessità. Adesso il mio atteggiamento è cambiato, e lo posso riassumere con:
Niente scuse. Se hai da dire qualcosa, scrivilo, e non perdere tempo a giocare coi programmi di videoscrittura.
Provo ad articolare meglio il mio pensiero.
Per anni ho usato Word per Mac (la versione del 2008, che Microsoft Italia mi inviò per recensirla), ma adesso ho scelto di farvi ricorso il meno possibile. Non apprezzo più l’approccio elefantiaco alla scrittura delle software house; sono applicazioni prodotte da ingegneri, e si vede.
Perciò non uso più nemmeno NeoOffice (il “cugino” per Mac di OpenOffice.org), e LibreOffice.
Uso Pages, che con un clic permette anche la conversione del file al formato ePub; sarebbe meglio farla a mano, ma per adesso mi accontento. Non sono davvero entusiasta della soluzione di Apple, perché pesa oltre 200 MB, ma va bene.

In passato ho dato un’occhiata a Scrivener; StoryMill (mi piace, dopo il rilascio dell’ultima versione); Storyist. Senza contare le applicazioni minimaliste come OmmWriter o WriteRoom.

Adesso ascoltami: sono tutte sciocchezze.

L’essenziale è che si faccia con regolarità il backup dei documenti e file (il computer può essere rubato, o guastarsi senza rimedio), e che l’applicazione sia stabile. Stop, fine, basta.

Il resto sono alibi per non scrivere; di più, non si ha niente da dire e allora si ammazza il tempo provando questa o quella applicazione, per poi dare la colpa ai produttori di software se non si riesce.
I requisiti di un’applicazione per la videoscrittura devono essere (secondo me)
  • Stabilità
  • Occorre effettuare il backup (ci deve pensare l’autore)
  • Deve avere la funzione a pieno schermo (per isolarti da tutto quello che accade nella finestra aperta del browser, o del programma di posta elettronica
  • Elimina il suono in modo che le notifiche di posta/chat/Skype non ti distraggano
  • Nient’altro

Su Mac esiste TextEdit: un programma di 3 MB che salva e apre in ODT, .doc, .docx, .rtf, HTML. Ecco, è quello di cui c’è bisogno. Serve solo il talento, e in quantità industriali; il resto sono sciocchezze, o alibi.

2 pensieri su “I miti da distruggere: ci vuole il giusto programma di videoscrittura

  1. Quando scrivevo il romanzone avevo il terrore che mi rubassero il pc (che matta, eh?).
    Non per il valore del romanzo, che a loro mica interessava e poi se erano capaci di interessare un editore si meritavano pure di tenerselo…
    Ma il lavoro di mesi e mesi buttato al vento dove lo mettiamo?…
    Comunque, dopo l’ultimo virus e l’ultima formattazione, mi sono comprata un disco esterno e salvo lì le cose importanti.
    E poi facevo un’altra cosa per cautelarmi ma non la dico in pubblico 😉

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