Una brutta storia estiva – Parte diciassettesima

 

una brutta storia estiva

Continuano le indagini per scoprire il colpevole dell’omicio del segretario comunale. Ed emerge la strana relazione tra il morto e un frate, un tempo missionario in Kenya. E un omicidio che si è consumato in terra d’Africa.

Buona lettura.

Il padre guardiano, il maresciallo e il brigadiere sedettero nella sala che si trovava a pochi metri dall’ingresso. C’erano solo delle sedie di plastica, una finestra con le inferriate che dava sul piazzale.
«Ci spiega come il segretario comunale e frate Vincenzo si sono conosciuti?». Disse il maresciallo.
«La Provvidenza».
«Certo. Ma in concreto?».
«Una notte frate Vincenzo si è sentito male. Abbiamo chiamato l’ambulanza. Credevamo di perderlo».
«Questo quando è accaduto». Domandò Rossi.
«Mi faccia pensare». Portò la mano magra alla fronte: «Circa un un mese fa. No, tre. Tre mesi fa».
«Ma il Pittaluga come ha conosciuto frate Vincenzo?». Disse Rossi.
«Era sull’ambulanza. Dopo, ci ha spiegato che era in crisi. Che il nostro frate Vincenzo lo aveva illuminato».
«Immagino che venisse spesso a trovarlo». Disse il maresciallo.
«Eccome! Non solo in ospedale. Ma anche dopo, quando per grazia di Dio frate Vincenzo recuperò, e tornò da noi.»
«Lo veniva a trovare anche qui». Domandò il maresciallo.
«Almeno una volta al giorno».
Il maresciallo fece un sospiro, si tolse il berretto e si passò una mano sui capelli.
«Era un uomo che si era perso e che poi si è ritrovato».
«Certo». Disse il maresciallo; e si alzò in piedi. «Abbiamo preso dei ritagli di giornale che frate Vincenzo teneva in un cassetto. Parlano di un omicidio commesso in Kenya. Lui era stato missionario laggiù».
«Sì». Disse il frate, e si alzò in piedi. «Era una brava ragazza, frate Vincenzo era rimasto sconvolto dalla sua morte. Era una sua allieva, aveva studiato nella nostra scuola che gestiamo in Kenya. Intelligente, buona, un’autentica cristiana. Assassinata!». Chiuse gli occhi, giunse le mani. «E quegli assassini sono ancora liberi!».
«Per questo li conservava?». Disse il Rossi.
«Lui ripeteva sempre che la preghiera, e la Provvidenza, avrebbero presto fatto giustizia. Che il cuore di qualcuno dei responsabili si sarebbe infine pentito, e si sarebbe presentato alle autorità».
«Non sono mai stati identificati». Chiese il maresciallo.
«La polizia non ha nemmeno iniziato le indagini. Era questo che lo sconvolgeva. Solo perché erano ricchi, quei delinquenti, e avevano pagato».
«Questo lo diceva lui». Disse il maresciallo.
«Lo diceva perché lo sapeva. Era diventato una specie di poliziotto, per cercare di identificarli»
«Senza successo». Disse Rossi con un sospiro.
«Però aveva scoperto che erano in tre. E italiani».


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