La Grande Lagna della passione


Marco Freccero logo

 

Perché fai qualcosa? Perché fai quella cosa precisa e non quell’altra? Ma è evidente, è chiaro come il sole a mezzogiorno. La fai per passione. Sembra proprio che anche il sole bruci per passione (fanfaluche: è una fornace nucleare, per nostra fortuna).

Il motore della nostra epoca è la passione, e senza non puoi andare da nessuna parte.

O forse senza passione puoi semplicemente andare ovunque…

Mi raccomando: che sia una passione totalizzante

È indubbio che il Web ha innescato questa mania: la passione. Devi avere la passione e seguirla con tutte le tue forze. Non importa in quale ambito: tu devi essere appassionato, punto e basta. Solo così saprai rialzarti dalle disfatte e dalle sconfitte, lottare, combattere, e infine vincere! Ma certo: perché se credi nella tua passione, alla fine non potrai che trionfare. Il fallimento non è contemplato: altrimenti non hai abbastanza passione, ricordi? Altrimenti non è la tua vera passione. Il che è straordinario, se ci pensi un attimo.

Hai una passione? Sì.

Una passione totalizzante (se non lo è, sei del gatto)? Sì.

Allora sarai destinato al successo! Perché nulla ti fermerà mai!

Se invece farai fiasco… Innanzitutto sarà colpa tua perché non hai creduto nella tua passione. Oppure, era quella sbagliata.

Da qualunque parte si giri la faccenda, la passione è immune da errori o fiaschi, vince sempre e comunque lei. Sei tu l’idiota che perde.

Lei, no.

Lei è meglio di Dio.

Io per esempio ho una grandissima passione per… L’acqua. L’adoro. La bevo a litri. Non posso farne a meno. Senza acqua dopo un po’ sto poco bene. Mi si seccano le labbra, la lingua, la gola. Tendo a diventare intrattabile. Ma è perché sono appassionato di acqua, capito? Non posso vivere senza acqua! Me la sento sotto la pelle!

Come dici?

Ah, pensavi che fosse la lettura o la scrittura? No, niente del genere. Per anni ho evitato di leggere e scrivere e ho vissuto alla grande. Anzi, ho vissuto meglio di adesso perché non ero preoccupato a proposito della mia prossima storia. E già allora ero appassionato d’acqua! Sul serio!

Ecco. Appunto.

La lagna della passione. Da un po’ ci penso e credo di poter giungere a questa conclusione. La passione è una lagna. Stai ben distante dai guru della passione.

Fanno parte di una precisa ideologia che vuole eliminare la realtà. Sai che cosa contiene la realtà? Per il 90% sconfitte, disastri, fiaschi, atroci delusioni. L’intera storia dell’umanità è fatta di una montagna di morti alta come il cielo che non è riuscita in niente: perché è così che funziona la vita. Qualcuno (Napoleone; Stephen King), c’è riuscito. Poi sono arrivati i guru della passione che hanno iniziato a raccontare la favola.

Non devi guardare ai fatti! No! Ti demoralizzano! Costruisciti un sogno, e poi infondi in esso il Sacro Fiato della Passione! Arriverai dappertutto! Guarda Napoleone! Guarda King!

Il Web è un formidabile volano per il Sacro Fiato della Passione. Ce la fanno tutti. TUTTI. Ce ne fosse uno che fallisce e molla. Macché.

Poi ti guardi attorno e scopri che il 98% delle persone fallisce: come sempre, come prima. Nonostante la passione che li anima.

Ah, sì: colpa loro, dimenticavo. Non credono mai abbastanza alla loro passione.

Hermann Melville: non aveva abbastanza passione! Se ce l’avesse avuta, non avrebbe dovuto attendere la morte per essere apprezzato!

Richard Yates: se avesse avuto davvero passione per la scrittura, non sarebbe stato uno scrittore così poco considerato, quando era in vita.

Roberto Walser: questo scrittore svizzero di lingua tedesca non aveva sufficiente passione! Non credeva in se stesso con la dovuta energia.

Eccetera eccetera.

È così che ragionano i guru della passione. Sono invincibili: vincono sempre loro. Perché la sconfitta è figlia tua, solo la vittoria appartiene a essi.

E io?

Io ho la passione per l’acqua, ricordi? Salute…

25 pensieri su “La Grande Lagna della passione

  1. Bruce Lee ci ha fatto capire cosa può fare l’acqua, per non parlare dello tsunami o dei vari temporali che si manifestano in giro. Credo che i più esperti di acqua siano i FIORI!!!! Fortunatamente non sanno parlare … e nemmeno scrivere!

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  2. Ottimo scritto, Marco. Si fa presto a dire “passione” come una cosa “solo positiva” e che “funziona da sè”. La passione che intendo io è quella che ti fa patire le pene dell’inferno, vedi alla voce: radice delle parole. I video motivazionali che parlano di passione – e lo fanno di solito con quelle musiche di sottofondo vagamente inquietanti che sono secondo me il vero messaggio di quei video – mi fanno sempre un po’ arrabbiare e mi lasciano meno motivato di quanto lo fossi prima di guardarli. La “loro” passione non è certo quella che si mette su con pochi chiodi e qualche asse di legno. La “loro” passione non è certo da afflato bachiano. La “loro” passione è markettara. C’è un mercato della passione e una ideologia della passione. La passione stufa.

    E dire che quando cedo alla mia debolezza e li guardo, la ragione sta nel fatto che mi servivano per farmi dare la carica (o pensavo chemi servissero). Alla fine sembra che sia colpa tua se non ce la fai a fare quello che vorresti fare. Anch’io ogni tanto parlo di passione nel mio blog, ma parlo di una istanza di passione tutta personale, senza trarne mai insegnamenti universali. Mostro “tutte le stazioni” della mia passione, dimostro che essa è più desiderio feroce e quasi inumano a volte di qualcosa di per sè inattingibile: la mancanza di sconvlgimenti interiori, la consapevolezza e pienezza del proprio essere. Dimostro che la passione è una deviazione della (mia) testa “cattivo padrone”, che ci fa credere che essa porti alla realizzazione. Non mi sento a mio agio, con la passione. Alla fine mi trovo sempre lì nel mezzo, finchè ce n’ho…

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    • A volte penso che potrei pure io unirmi a costoro. Ce la potrei fare. Credo che riuscirei a costruire un ottimo introito.
      Però “so”, conosco la verità. E non riesco a far finta di nulla, a calpestarla. Quindi mi limito a lanciare qualche segnale di avviso, che spesso le persone non colgono. Si sa: le persone preferiscono avere delle soluzioni facili, “chiavi in mano”. Io non ho niente del genere.

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  3. Adoro i tuoi post controcorrente!
    Penso che la storia della letteratura (e dell’arte in generale) sia piena di esempi di autori che erano pieni di passione e ciò nonostante non sono stati apprezzati in vita o hanno avuto una travagliata carriera letteraria. La passione non è utile al successo, casomai è indispensabile per continuare a scrivere anche nei momenti in cui tutto rema contro. Non so se di passione di possa parlare, però.

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  4. Quando hai parlato della tua passione per l’acqua ho sorriso. É una passione vitale, direi. Quella per la scrittura, meno. Anche perché abbiamo stabilito che non ci sopravvive nemmeno grazie ai suoi risultati economici, per lo più. Forse lo stimolo per alcuni è la passione, per altri è un bisogno espressivo, di fatto al solito porti a riflettere e concordo spesso la parola passione è usata a cuor leggero, non parliamo poi dei guru motivazionali che la fanno semplice…

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  5. Sei dissacrante come sempre Marco, la passione per l’acqua non dovrebbe far male! Di solito le passioni sono distruttive, nonostante i Guru dicano il contrario, le passioni sono ossessive, ci portano verso il baratro…ci fanno abbandonare la retta via. Comunque ogni tanto qualcuno riesce a vivere delle sue passioni (alcuni artisti per esempio) sulla scrittura c’è qualcuno che scrive il best seller, ma tanti invece no. Quindi cosa facciamo? Niente, scriviamo se vogliamo, perché ci piace, perché è un modo per dare modo alla nostra creatività di “volare” e sì anche per passione, alla faccia dei Guru…

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  6. Passione, a parte l’aspetto emotivo, significa energie focalizzate, che sicuramente servono più della tiepidezza a muoversi verso il proprio obiettivo. Che poi si riesca davvero a raggiungerlo, è tutta un’altra questione. Il mondo non ruota intorno a noi, purtroppo e per fortuna… 😉

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  7. Io ci ho la passione per le storie. Ho provato a sopravvivere senza, ma niente. Mi passa l’appetito, non dormo bene, mi sento stanca e spossata. I medici dicono che è solo stress, come sempre quando non sanno di che cianciare. Ma niente: ho proprio bisogno delle storie! 😉
    PS: fanfaluche è fantastico. Ma dove lo trovi un blog che scrive di fanfaluche?? 😀

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