Questo scrittore baltico non lo conosci! (Video)


 

di Marco Freccero. Pubblicato il 18 aprile su YouTube. Ripubblicato nello stesso giorno su questo blog.

 

 

 

Il mondo è zeppo di scrittori poco conosciuti. O molto conosciuti un tempo. O celebri nei loro Paesi di nascita.
Insomma, per farla breve: ecco a voi Werner Bergengruen.

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Oggi parlerò di uno scrittore baltico ma tedesco. Un nome che di certo tu non conosci. Ma su questo canale è così: spesso parlo di autori poco conosciuti.

Il romanzo è “La morte a Reval”, e lo scrittore è Werner Bergengruen. L’editore è Bollati Boringhieri con la traduzione e postfazione di Carla Vernaschi e Hens Fischer. Questo libro è stato pubblicato nel maggio del 1989 e allora costava 20.000 Lire. L’ho comprato su IBS a poco più di 6 euro. 1989: c’era la Lira, il muro di Berlino, il Patto di Varsavia, e l’Unione Sovietica, benché scricchiolante, non sembrava sul punto di dissolversi.

Innanzitutto: Reval è il nome tedesco di Tallinn, la capitale dell’Estonia che fu fondata nel 1200 circa da commercianti tedeschi di Brema e Lubecca. E per secoli la comunità tedesca fu maggioritaria. Adesso credo che sia ridotta ai minimi termini.

L’Estonia è una di quelle terre di confine che “vanno e vengono”: un po’ spariscono, e poi tornano. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, assieme a Lettonia e Lituania, viene inglobata nell’Unione Sovietica. Dopo il crollo del regime comunista, tornano indipendenti.

Ma chi era Werner Bergengruen? Nasce nel 1892 a Riga, in Lettonia, da una famiglia di origine tedesca. Poi studia a Berlino, Lubecca e allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si arruola.

Al termine del conflitto inizia a fare il giornalista, e decide di diventare scrittore nel 1927. Dopo qualche anno abbandona la chiesa protestante e diventa cattolico. Intanto pubblica uno dei suoi più grandi successi. “Il grande tiranno” è sì ambientato in Italia, a Cassino per essere precisi, durante il Medioevo. Ma è un evidente attacco al nazismo che in Germania conquista il potere. Per questo viene espulso dalla Camera della Letteratura del Reich. Eppure resterà in Germania per tutta la durata della guerra. Morirà nel 1964 a Baden Baden.

Sia chiaro: sto ancora leggendo “La morte a Reval” e tu potresti chiedere: “Ma non c’era nulla di meglio? Chissà che divertimento leggere un simile libro!”. Infatti è divertente.

Per prima cosa: sono storie curiose da un’antica città, come dice il sottotitolo. La prima parla di un conte, il duca Croy, Carlo Eugenio, detestato dalla sua famiglia che se ne libera mandandolo a fare il soldato in giro per il mondo. Finché non finisce alla corte dello zar Pietro il Grande che è impegnato in una guerra. Lo prende in simpatia: è un tipo vivace, competente, ma soprattutto gran bevitore e di ottima compagnia. Lo zar ha quindi l’idea di affidargli il comando supremo. Sarà generale feldmaresciallo!

Che pessima idea!

Perché nella battaglia di Narva viene sconfitto e fatto prigioniero. Quindi è spedito a Reval, dove inizia la sua vera vita.

Perché anche se prigioniero è pur sempre un nobile e un generale feldmaresciallo. Quindi di fatto è libero. Di bere, di andare per osterie, di offrire da bere a tutti, di diventare amico di tutti.
Questa bella vita dira a lungo, e questo produce un discreto numero di debiti, ma nessuno dei commercianti e mercanti di Reval pare preoccupato: è pur sempre un nobile e la sua famiglia si preoccuperà, prima o poi, di saldare tutto.

Non sanno che la famiglia lo ha ripudiato.

Finché non accade l’irreparabile. Il duca Croy muore. Come andrà a finire però, non te lo dico.

Questo libro sì, potrebbe essere la rivelazione dell’anno, o meglio, lo scrittore rivelazione del 2019. Anche perché ho intenzione di leggere il romanzo “Il grande tiranno”, sempre di questo scrittore.

Alla prossima e: Non per la gloria, ma per il pane.

Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell'elenco.

7 pensieri su “Questo scrittore baltico non lo conosci! (Video)

  1. Io però sono sempre più curiosa. Come li scovi questi titoli e autori? Se sono dimenticati dal mercato, dai lettori, dall’epoca, tu come riesci a resuscitarli? Insomma, chi è il tuo spacciatore di libri? 😀

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