Tishomingo Blues del grande Elmore Leonard


pubblicare un racconto: un bilancio

 

 

di Marco Freccero. Pubblicato su YouTube il 12 marzo 2020 e ripubblicato su questo blog nel medesimo giorno.

 

Oggi parliamo di un romanzo dello scrittore statunitense Elmore Leonard.

Buona visione!

Iscriviti al mio canale YouTube.

Dennis Lenahan fa un mestiere un po’ particolare: il tuffatore dalla piattaforma. E all’inizio del libro lavora in un parco di divertimento. Decide di cambiare e trova un nuovo impiego nella cittadina di Tunica, Mississippi. Presso un albergo che fa anche da casinò. Non può immaginare che si sta per ficcare dentro la “mafia sudista”.

“Tishomingo Blues” è il titolo di questo romanzo di Elmore Leonard, con la traduzione di Wu Ming I mentre l’editore è Einaudi.

Mentre Dennis è in cima alla piattaforma dei tuffi per verificare che tutto sia in ordine, vede due uomini che piantano 5 pallottole nella nuca di un uomo. E pure lui è visto dagli assassini. Adesso potresti pensare che inizia una fuga attraverso gli Stati Uniti da parte di Dennis per sfuggire ai killer: nulla del genere.

Al proprietario dell’albergo Dennis spiega cosa ha visto, e lui risponde: Non preoccuparti, ho garantito per te. E Dennis si adegua.

Intanto compare un afroamericano, Robert Taylor, che arriva da Detroit e alloggia nell’hotel per cui lavora Dennis. Gira in Jaguar, ha una pistola Pkk (la stessa di James Bond), e prende in simpatia Dennis, ha grandi progetti su di lui. Anche perché Dennis deve pensare al suo futuro. Ha una certa età e non può continuare a tuffarsi da 30 metri per molto tempo ancora.

Ma quali sono questi progetti? Piccolo indizio: non si tratterà di lavorare per l’esercito della salvezza!

Di Elmore Leonard ho già parlato in passato, e probabilmente lo farò ancora in futuro perché è uno scrittore che mi piace. Ho già detto che lui descrive un’America dove il sogno americano si può raggiungere solo vendendo armi, droga oppure facendo rapine. Ma credo che ci sia anche un altro elemento importante nella sua narrativa.

Forse la ragione del suo scarso successo, qui da noi, è che sembra produrre libri poco utili. Dennis, come ho detto, ha visto gli assassini di un uomo ma non ci pensa nemmeno un po’ ad andare a vuotare il sacco presso le autorità. Anche se ne ha la possibilità. Anzi: gli viene proprio offerta.

Quindi in un Paese come l’Italia, piuttosto provinciale, dove si proclama che la letteratura deve essere utile ed edificare, rendere il lettore bello, buono e molto corretto probabilmente un autore come Elmore Leonard non può riscuotere grande successo.

Ma questo scrittore dipinge una società statunitense che non è una società. Non esistono legami, comunità, tutti sono soli, atomi che cercano di cavarsela, di galleggiare, di piegarsi al vento, di seguire la corrente restando vivi. Il protagonista è uno di essi.

L’unico momento che sembra ricompattare le persone, renderle appunto unite, è nella rievocazione storica di una battaglia della guerra civile statunitense, dove partecipano tutti, e lo fanno tutti molto seriamente. Persino Dennis che in principio si chiede: “Che ci faccio qui con questa divisa dei nordisti?”, ci prende gusto.

Sente, forse per la prima volta, di non essere solo un atomo, ma di far parte di un mondo, di una storia. Di essere non soltanto uno che si scansa quando arrivano i guai, o che si adegua.

Dimenticavo: la rievocazione storica della battaglia della guerra civile americana sarà l’occasione per far fuori un po’ di gente. Perché accanto alle armi finte ce ne saranno di vere. Quelli di Detroit vogliono mettere le mani sul traffico di droga della zona. A qualunque costo.

Alla prossima e: Non per la gloria, ma per il pane!

7 commenti

  1. Forse sono provinciale e cerco la letteratura utile ed edificante, che rende il lettore bello, buono e molto corretto. Le storie in cui i personaggi sono allo sbando raramente mi piacciono, anche quando riconosco la mano dell’autore di qualità.

    "Mi piace"

  2. Uhm, io sono provinciale, mi piace la letteratura utile ed edificante, ma in questo particolare frangente storico non mi sento di far parte di una comunità più unita di quella statunitense. Sarà la paura, ma anche qui ci sono tanti atomi solitari… Comunque lo leggerei. Vedremo! 😉

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.