Apple Books for Author: una panoramica


apple books for authors

 

di Marco Freccero. Pubblicato il 22 giugno 2020.

 

 

Nel mese di maggio Apple ha provveduto a lanciare il sito Apple Books for Authors dedicato agli autori indipendenti per aiutarli nel loro processo di pubblicazione.

Posso svelare alcuni aspetti che balzano subito all’occhio: è costruito bene, ma i contenuti sono in inglese. Soprattutto è compatibile anche con quanti usano il PC. Costoro infatti potranno accedere al sito (con un navigatore Web come Firefox oppure Chrome), e pubblicare i loro ebook (solo libri elettronici, niente cartaceo), sul negozio online di Apple.

Vediamo brevemente che cosa racchiude.

Ancora una breve premessa.
Non è una guida passo passo questa ma, come ho indicato nel titolo, si tratta di una panoramica. Magari ci tornerò sopra più avanti. Ho iniziato a darci un’occhiata e credo proprio che ci sia parecchio da aggiungere. Per il momento cercate di accontentarvi. Se avrò tempo cercherò di fare meglio più avanti (ma non prometto nulla. Lavoro anche al #progettoIOTA).

Ora, iniziamo sul serio.

 

Il nuovo passatempo di Apple

Bisogna riconoscere che il sito messo in piedi da Apple è fatto bene. L’interfaccia è chiara, pulita e ordinata. Come detto in precedenza, è in inglese (anche i video delle risorse lo sono, e non ci sono sottotitoli). Sarà almeno tradotto parzialmente in italiano, nel prossimo futuro? Fossi in te, non tratterrei il fiato. Possiamo tranquillamente affermare che resterà così, anche perché Apple ha il suo “core business” (come scrivono quelli bravi), in altri ambiti. Questo è poco più di un passatempo che la società di Cupertino ha scelto di adottare.

Né ha senso pensare che voglia scalzare Amazon dall’essere il sito più usato dagli autori indipendenti per pubblicare le loro opere (e quindi: pure il sito che realizza più vendite di ebook). Apple non è interessata a nessuna guerra, e i suoi profitti stellari li realizza nella vendita di hardware (iPhone, Apple Watch, eccetera). 

Di certo è stata spinta dalla volontà di fornire un mezzo differente, in puro stile “Cupertino” (la sede di Apple, in California). Ed essendo differente, racchiude qualcosa di davvero buono. Ma, è meglio ribadirlo: questa mossa è stata decisa non per spodestare qualcuno, ma per indicare come è possibile realizzare in modo intelligente una piattaforma per la pubblicazione indipendente con stile e cura professionale.

Si tratta allora di una mossa in perdita? Apple accetta di perderci soldi? 

Non lo credo affatto.

Anche (anzi: soprattutto) negli Stati Uniti molti autori che hanno pubblicato con case editrici, iniziano a guardarsi attorno, e a cercare di scovare soluzioni che permettano di scrollarsi di dosso il “giogo”. A costoro Apple presenta la sua soluzione. Intuitiva, facile da usare. E magari per quelli davvero bravi e grossi (cioè: che realizzano vendite consistenti), ci sarà l’accordo di esclusiva. Il libro del celebre scrittore X Y sbarcherà in anticipo e appunto in esclusiva proprio sulla piattaforma di Apple, poi dopo 4 settimane su Amazon e altrove. Ecco perché Apple Books for Authors è in inglese e resterà (probabilmente) in inglese: è stato realizzato per il mercato statunitense. Quello italiano non esiste agli occhi di Tim Cook e soci (anche se, interrogati, risponderebbero che “adorano” il mercato italiano, e sprizzano di gioia da tutti i pori di permettere agli autori italiani… Eccetera eccetera).

Dentro Apple Books for Authors

Addentriamoci infine dentro il sito Apple Books for Authors.

In alto, sono presenti 7 sezioni:

  1. Write
  2. Prepare
  3. Publish
  4. Market
  5. Sales and Reporting
  6. Audiobooks
  7. Resources

Benché si tratti di una soluzione Apple, la sorpresa più interessante la si trova non solo nel fatto che è aperta anche a chi ha il PC. Ma che le informazioni, spesso, abbiano delle risorse in aiuto a chi scrive. Se si clicca per esempio nella sezione “Write”, si potranno vedere dei brevi video (in inglese) di scrittori statunitensi che brevemente spiegano come sviluppare un intreccio; come “costruire” i personaggi; o ancora in quale modo strutturare la propria storia. È vero: in poco più di 2 minuti (questa la durata dei video), non puoi certo pretendere di ottenere chissà cosa. Ma è indice della serietà che Apple ha investito nella realizzazione di questo sito.

 

 

Ma sempre in questa sezione, Apple consiglia una serie di applicazioni dedicate alla scrittura. Accanto all’inevitabile Pages (il programma di videoscrittura di Apple), sono proposti Scrivener e Word di Microsoft, oppure Ulysses. Ma anche l’app Note o quella per i memo vocali, presente solo sui sistemi iOS e su macOS. 

app consigliate

 

Nella sezione “Prepare”, dedicata a quando il proprio libro è terminato, si parla degli strumenti per realizzare il formato di vendita nel modo migliore, prima di procedere appunto con la pubblicazione. Meglio ricordare, a questo punto, che gli ebook venduti sul negozio di Apple (si chiama: Libri) sono solo nel formato epub, e quindi non sono disponibili che su iPhone, iPad, e (se ricordo bene) su Kobo e Tolino (del negozio IBS.it). Nessuna compatibilità con Amazon, quindi.

ebook di freccero su libri di apple

 

Qui troverai gli strumenti per la conversione in epub. Puoi farlo con Pages, oppure Microsoft Word, iTunes Producer (solo per Mac), o ancora con la soluzione di pubblicazione messa a punto da Apple per i PC.
Oppure: usando un aggregatore. Vale a dire un sito che gratis (ma trattenendo una piccola quota dal prezzo dell’ebook quando una copia viene venduta), si preoccupa di convertire il tuo file nel formato (o nei formati) preferiti, e poi lo mette in vendita su tutti i negozi online che scegli tu. La lista comprende Smashwords e Draf2Digital, ma non ce ne sono di italiani (anche se esistono eccome: come StreetLib).

Anche in questo caso non mancano i consigli per il successo (!): come creare una copertina dal design che colpisce (e una lista di siti tra i quali Canva, e altri); e come realizzare layout e interno del libro a regola d’arte. 

La sezione Pubblicazione

La sezione “Publish” (Pubblicazione appunto) si riferisce appunto alla pubblicazione sul negozio online di Apple (e solo su questo). Come si fa? Si deve creare (gratis) un account iTunes Connect, ma se lo hai già: meglio ancora. La pubblicazione direttamente sul negozio di Apple è diretta e più rapida (rispetto alla scelta di passare attraverso un aggregatore: ciascuno di essi, infatti, può avere requisiti particolari per accettare il tuo file). 

Ancora una volta potremo “abbeverarci” (per circa 2 minuti) dei consigli di autrici statunitensi di successo (in questo caso: due). Si tratta di perfette sconosciute, esatto.

A proposito di marketing

La sfida più difficile: fare in modo che il libro arrivi al pubblico. Ecco lo scopo della sezione denominata “Market”. Un paio di video di autrici statunitensi; ma soprattutto 2 sezioni che spiegano che cosa offre Apple agli autori indipendenti. 

In particolare il programma di affiliazione di Apple; e come creare e distribuire i codici “Promo”.

Per quanto riguarda il programma di affiliazione Apple, esso si applica sia agli ebook, che agli audiolibri. 

Si crea un link che punti o direttamente al proprio file sul negozio di Apple; oppure lo si incolla sul proprio sito; o ancora lo si condivide sulle reti sociali. E chi lo userà per acquistare il nostro prodotto, ci permetterà di guadagnare qualcosa .

Perché tutto questo accada è necessario iscriversi al programma, ma è semplice. Basta invitare una mail che contenga:

  1. nome e cognome
  2. numero di telefono
  3. indirizzo email
  4. titolo del libro con il link a esso

Se sarà approvata la richiesta, il programma potrà avere inizio. Apple però permette di creare questi link non solo ai propri ebook; ma a tutti gli ebook disponibili sul suo negozio; ma anche agli audiolibri. Una volta che si farà parte del programma, potremo per esempio inserire un link a un audiolibro o ebook qualunque (purché presente sul negozio di Apple), e chi cliccherà su di esso e acquisterà il prodotto, ci permetterà di guadagnare qualcosa. 

Dal punto di vista pratico: dopo che avrai ricevuto l’approvazione e sarai inserito nel programma di affiliazione, Apple invierà a te un “token” (un codice identificativo che farà a capo solo a te). Questo codice sarà poi inserito nel link al prodotto (una procedura facilissima), e a quel punto potrai offrirlo appunto come link (esteso o ridotto); come banner da piazzare sul tuo sito per esempio; come badge, icona o addirittura come Qr Code.

Quanto permette di guadagnare questo programma di affiliazione di Apple? Il 7%.

A proposito degli Audiolibri: è possibile realizzare un widget di anteprima del nostro audiolibro, in modo da renderlo scaricabile (non tutto: si tratta di un’anteprima dell’audiolibro), e magari interessarli all’acquisto.

Apple permette anche di scaricare badge  (in questo caso: anche tradotti in italiano o di realizzare widget), oppure widget.

 

Puoi anche “costruire” da te dei banner, che potrai in seguito piazzare sul tuo sito o blog. Dovrebbe assomigliare a qualcosa di questo genere.

Ma forse quello che più interessa è la possibilità di creare e poi distribuire dei codici promo dei nostri ebook. Per chi? Ma per chi vogliamo: giornalisti, blogger, o quanti sono interessati alle nostre pubblicazioni. Ogni ebook pubblicato sul negozio di Apple ha diritto a 250 codici promo (gratuiti), validi per 4 settimane. In questo modo blogger, giornalisti, eccetera, possono usare questi codici per scaricare gratis il nostro ebook. Un mezzo interessante per promuovere il proprio lavoro letterario. Ma: ce li abbiamo 250 fans?

Per accedere a questi codici è necessario accedere a iTunes Connect e avere in precedenza riempito la sezione relativa a “Pagamenti e resoconti finanziari”. Al momento, non so se per quali motivi, mi è impossibile inserire le informazioni richieste (l’IBAN), perché ogni volta che ci ho provato, ho sempre ottenuto un avviso di errore (ma il codice è corretto). Nonostante l’interfaccia in questo caso sia in italiano.

 

Quindi non mi è possibile mostrare come funziona (magari più avanti tutto sarà sistemato). Attenzione: se carichi l’ebook, e non hai in precedenza riempito con le informazioni bancarie il tuo account, il libro digitale sarà distribuito gratis. Potrebbe apparire ovvio (anzi: lo è), ma proprio per questo è meglio ricordarlo. Se vuoi vendere, “prima” ricordati di fornire tutte le informazioni bancarie richieste.

La sezione Sales and Reporting

La sezione che rappresenta i nostri sogni più proibiti? Ma di certo quella relativa alle vendite e ai rapporti sulle vendite (proibiti perché di solito NON succede nulla di rilevante).

Come ogni servizio di questo tipo, è possibile verificare le vendite del nostro ebook in base ai giorni, all’ultima settimana, al mese, all’anno. Suddividere le vendite in base ai “territori” (i Paesi in cui è in vendita). E sono presenti altre opzioni ancora, spiegate (anzi: illustrate), dal video (in inglese), presente nella pagina.

A proposito di vendite (e guadagni): quanto si guadagna vendendo i propri ebook sul negozio di Apple? 

Innanzitutto, Apple non applica alcun tipo di costo “nascosto” (Amazon invece trattiene, su ogni ebook che si vende tramite il suo negozio, una percentuale, per quanto piccola. Vale a dire 0,12 centesimi di euro per MB per “spese di spedizione”. Sì, e sono applicate sugli ebook con l’opzione royalty 70%), né richiede alcuna esclusività. Puoi quindi pubblicare il tuo ebook anche su altre piattaforme, esatto.

I pagamenti sono effettuati entro 45 giorni dalla fine del mese. E il guadagno? Giusto, me ne stavo scordando: guadagnerai il 70% di royalties, indipendentemente dal prezzo di vendita. 

La sezione degli Audiolibri

Sembra essere la moda del momento: gli audiolibri. Cresce la loro popolarità, tutti si lanciano nella produzione degli audiolibri. Poteva Apple stare alla finestra? No.

 

Non è richiesta alcuna esclusività (puoi pubblicare il tuo audiolibro anche altrove), ma è necessario per forza di cose utilizzare uno dei siti partner scelti da Apple. Non c’è nessuno in Italia che possa vantarsi di lavorare con Cupertino. Se perciò vuoi sfruttare questa opportunità, devi “rassegnarti” a ricorrere a una piattaforma statunitense (come Ingram). Puoi “suggerire” il prezzo di vendita dell’audiolibro.

La sezione finale “Risorse” si limita a raggruppare appunto tutte le risorse che sono presenti sul sito.

Facciamo un riassunto delle caratteristiche di questa offerta di Apple?

  1. 70% di royalties su ogni ebook, non importa il prezzo applicato (se quindi è basso, NON guadagni meno)
  2. Zero spese di consegna (Amazon invece applica le spese di consegna per gli ebook venduti con l’opzione royalty 70%)
  3. Niente banner pubblicitari di altri
  4. Nessun limite all’offerta di ebook gratuiti ai clienti

Per il resto, che cosa aggiungere? Probabilmente negli USA potrebbe creare interesse, e se Apple proseguirà investendo tempo e risorse, potrebbe anche togliersi qualche soddisfazione.
In Italia: vedremo.

11 commenti

  1. Su apple store ci arrivo tramite la piattaforma Smashwords. Interessante è l’approccio diretto.
    Gli store citati Kobe o Tolino sono raggiungibili sempre tramite smashwords. Però per quello che mi risulta Tolino è la versione tedesca -tolino.de – non collegata a IBS.it. Ogni tanto ma veramente proprio ogni morte di papa, qualcuno compra qualcosa su Tolino.de 😀
    Articolo veramente interessante e l’ho copiato in un mio documento a memoria futura per uso personale. Mi risulta che Apple books non voglia degli hyperlink all’interno del testo – l’ho dovuto eliminare. Unico dubbio è se pubblico su apple poi con smashwords come mi comporto?
    Sono d’accordo con te che parlerà solo inglese, al contrario di smashwords che offre le guide in italiano.

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  2. A me il formato degli eBook di Apple piace molto di più di quello Kindle di Amazon, infatti se posso compro lì, per il resto questa iniziativa (credevo ci fosse già, però) mi sembra una bella opportunità…per gli autori di lingua inglese…

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  3. Per il mio romanzo tradotto in inglese mi sto appoggiando a Draft2Digital, che lo ha inserito su Apple, Barnes & Noble, Kobo, Angus & Robertson (?) e 24symbols. Per il resto rimango ancora legata ad Amazon, nella speranza di essere di nuovo inclusa in qualche promozione tipo offerta del mese. Ora che l’ho provata, mi rendo conto che sarebbe molto difficile raggiungere gli stessi (pur limitati) risultati vendendo su altre piattaforme. Per ora resto al balcone e vedo cosa succede. 😉

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