“Stella Nera – Le luci dell’Occidente” lo puoi prenotare da oggi!


 

di Marco Freccero.

Pubblicato il 7 dicembre 2020

 

 

 

Addio #progettoIOTA.
Adesso è tempo di dare il benvenuto al mio nuovo romanzo: “Stella Nera – Le luci dell’Occidente” si può prenotare sui principali negozi online. Sarà in vendita dal 10 dicembre 2020.

Stella Nera – Le luci dell’Occidente

Prima di entrare nel merito: grazie a Tatiana Sabina Meloni per la copertina. E alla scrittrice Morena Fanti che ancora una volta ha accettato di scrivere la prefazione (oltre che essere la mia lettrice beta).

 

 

Detto questo: di che cosa parla Stella Nera? Ecco la descrizione:

Puoi credere che i totalitarismi del XX secolo siano morti. Ma forse hanno solo cambiato pelle

Che cosa unisce la morte di una vecchia signora tedesca, la sparizione di un inedito quadro del Bernini e un gruppo di giovani che rifiutano il servizio militare, nell’Italia degli anni Ottanta?
Il sogno totalitario che ha attraversato con inaudita violenza il XX secolo è più vivo che mai, e sta gettando le basi per la sua definitiva affermazione. Avanza l’impero della forza, della velocità, delle macchine, mentre indietreggiano l’utopia, la libertà, la fraternità. Al loro posto si accendono le luci di un parco giochi chiamato “Mondo Occidentale” dove potranno accedere, e vivere, pochi eletti. Un piano spaventoso teso a rimuovere, come fosse una malattia, l’umanità dalle persone; per renderle macchine, senza più voce per ribellarsi, né occhi per vedere. È il sogno degli uomini di Stella Nera. Ma è anche il desiderio di tanti.

“Stella Nera – Le luci dell’Occidente” è il primo libro di questa serie.

Stella Nera – Le luci dell’Occidentein formato ebook sarà in vendita a 2,99 euro sino al 13 dicembre. Dopo quella data il prezzo salirà a 3,99 euro. E lo trovi su:

Amazon

Kobo

Book Store di Apple

Google Play Store

IBS

Bookrepublic

Mondadori Store

StreetLib Store

L’ebook è privo di DRM, ma è possibile che alcuni negozi applichino comunque una qualche forma di protezione.

La versione cartacea sta per arrivare. Spero che possa essere disponibile già da questa settimana, ma ho commesso degli errori e devo verificare che adesso tutto sia a posto. Ecco la versione cartacea (disponibile solo su Amazon).

Perché “Stella Nera”?

Solo pochissime persone avranno letto “Un’estate a Greenvoe” dello scrittore e poeta delle isole Orcadi George Mackay Brown. Lì si parla appunto di “Stella Nera”, un progetto governativo segreto che ha come scopo… Non si sa quale sia lo scopo. L’isola dove dove sorge il piccolo abitato di pescatori di questa storia viene di fatto distrutta, gli abitanti evacuati. Poi, gli operai e i macchinari usati per radere al suolo ogni cosa sono caricati di nuovo sui traghetti, e tornano alle loro case. Forse lo scopo era la distruzione?
libro estate a greenvoe

Comunque, quando qualche anno fa lessi quel romanzo (non è un thriller, né lo è il mio) mi resi conto che le tessere di un certo mosaico che avevo in testa da un bel pezzo, e che non consideravo nemmeno troppo importante da portare a termine, iniziavano ad avere un disegno meno sballato. Più comprensibile.
La vecchia.
Il vecchio.
La città di Savona (sì, ancora).
Il passato.
I tre giovani.
Eccetera eccetera. Ecco la prefazione della scrittrice Morena Fanti:“Leggere un romanzo come Stella Nera equivale a entrare nella vita dell’autore. Spesso si dice che ogni scritto è autobiografico perché, anche se non racconta la vita dell’autore, narra molto della persona che è.

E in questo romanzo – che è una “prima parte” di un tutto ancora molto misterioso – credo ci sia tanto delle esperienze e delle idee di Freccero.

C’è innanzitutto questa bella Savona, che non conoscevo e che ora mi sembra una città amica da scoprire in questi giri per un centro storico così affascinante, e ci sono tante idee e tanti valori umani che ormai stiamo perdendo per strada.

Siamo nel 1987 e per qualcuno parrà preistoria, ma suggerisco di immergersi in questo cameratismo d’antan che è il servizio sociale: in quegli anni chi non voleva sottostare alla leva obbligatoria, poteva scegliere di svolgere un servizio sostitutivo civile ed è per questo che tre ragazzi si trovano a dividere un appartamento e alcuni compiti tra cui servizi di doposcuola.

Filippo, Massimo e  Davide hanno molte idee politiche e sociali, sanno dove guardare per capire i problemi della società, anche se a volte mantengono qualche confusione e hanno qualche nervo scoperto. La loro convivenza e condivisione li porta a una bella amicizia, seppure – e forse proprio per questo – non scevra di tante discussioni.

Ma i tre ragazzi non sono gli unici personaggi importanti di questo romanzo: per narrare questa storia bisogna ascoltare le vicende di Leonardo Perrone e di una vicina tedesca dal passato oscuro. Ed è proprio da questo passato che riemergono cose che scuotono la mente dell’anziano Leonardo e lo spingono a gesti che lo agiteranno fino a un epilogo inatteso. Chi era Jutta, la vicina tedesca di Leonardo? Cosa nasconde in quella camera chiusa a chiave? Chi è l’uomo misterioso che Leonardo ha visto uscire di corsa?

Sono anni pieni di ribellione e di messa in discussione, questi prima degli anni 90, e ogni scoperta casuale può portare grandi sovvertimenti, anche nelle faccende familiari e amorose.

Si intrecciano tante storie in questo romanzo, si sente del fermento civile, della passione giovanile. Ma arriva anche l’eco del passato – o futuro prossimo? -, con il suo rumore di violenza e di sopraffazione.

Si discute di Chiesa e di Arte.

Non è un romanzo facile, non una lettura priva di ripercussioni. È un testo che non lascia distaccati, che non si può affrontare con freddezza. Sulla precisione dello stile, la bellezza dei dialoghi e l’ambientazione interessante, anche stavolta Freccero non ci delude.

Alla fine ci dispiaciamo che la storia si tronchi ma accogliamo con sollievo l’idea che non è (ancora) finita.”

Quindi?
Quindi, torniamo indietro nel tempo, al 1987
.

Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell'elenco.

15 commenti

  1. Lo avevo già prenotato il 27 novembre, ora pare che lo avrò sul Kindle il 10 dicembre. Insomma ci sono quasi. (Bella prefazione!) 🙂

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  2. Pensavo che questo romanzo facesse parte del progetto IOTA.
    Questo sembra quasi fantascienza distopica.
    La copertina però non mi piace: quel bianco nelle librerie online fa quasi scomparire il libro.

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  3. L’avevo scritto su Facebook, l’ho preso eh, ma devo portarlo sul Kobo per leggerlo.
    Solo che prima avrei Anna Karenina, che faccio? Te la senti di scavalcare addirittura il tuo amico russo? 😀

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