La terza parte di “Stella Nera”


Se tutto procede per il verso giusto, e per adesso sta procedendo appunto per il verso giusto, la terza e conclusiva parte del mio romanzo “Stella Nera” arriverà a dicembre del 2022. Qualche mese appena, e saremo alla fine di questa “galoppata” che è iniziata nel 2020 e della quale per adesso sono sempre riuscito a rispettare le scadenze. 

Anche se è al momento prematuro, già mi chiedo: e dopo?

Ma anziché chiedersi che cosa accadrà dopo, forse dovrei cercare di capire che cosa accade adesso, e che cosa non è accaduto. 

Dal mese di gennaio circa sto riflettendo su che cosa combinare. No, non che cosa combinare dopo aver pubblicato la terza parte di “Stella Nera”; anche se ci sto pensando e le idee sono per il momento piuttosto confuse.

Sto passando in rassegna questa carriera di autore indipendente che tossicchia, zoppica e starnutisce assai. Sto cercando di cambiare passo, insomma, ma non è detto che mi riesca sul serio.

Il canale YouTube di Marco Freccero

Come si sa, o almeno lo spero, continuo a pubblicare con regolarità i miei video, ogni giovedì. Perché non li rilancio qui? In principio non lo facevo perché… Non ne avevo più voglia. Sul serio. La faccenda, anche se rapida, richiedeva tempo.

Poi a gennaio ho infine compreso che senza rendermene conto avevo fatto la scelta più giusta. Replicare in maniera pedissequa i contenuti (diversi) perché creati per una piattaforma su un’altra non è esattamente la decisione migliore. 

(Faccio notare che, modestamente, ho utilizzato il termine “pedissequa”. Mica cotica).

Inoltre sto cercando di affiancare, ai consueti video dedicati alle mie letture, anche altri video dove parlo invece di… Altro. Di marketing. Sì, perché il video cresce e continua a crescere molto di questi tempi. Occorre usarlo. 

Prima ho detto che sul mio canale YouTube parlo di marketing, ma la parola è grossa. In realtà sto solo cercando di spiegare il mio modo di fare marketing, che probabilmente è votato se non al fallimento, a qualcosa che potrebbe assomigliargli parecchio. Ma non importa: faccio a modo mio, tanto per cambiare.

Ho deciso di rendere le mie debolezze, i miei punti di forza. Se il mio motto è e resta orgogliosamente:

Prima la storia, poi il lettore

(ed è qualcosa che fa inorridire i guru). Ora cerco di costruire la mia strategia (?) attorno a:

Autore indipendente. 

Forgiatore del folle motto: “Prima la storia, poi il lettore”.

Da tutto questo forse si capisce che intendo tenere separati i contenuti. Qui non ci sono i video che realizzo per YouTube. E YouTube dovrebbe diventare il volano autentico per allargare la fascia delle persone che conosceranno Marco Freccero. 

Certo, il canale è anche occasione per parlare, di tanto in tanto, del mio blog, e di indicare alle persone che esiste e che possono visitarlo. Ma si tratta anche di realtà ben separate e che tali devono restare. Perché hanno una natura e caratteristiche differenti.

No, non mi sono dimenticato del titolo di questo articolo. È dedicato a Stella Nera. Ma infatti io sto parlando di Stella Nera, anche se non pare. 

Parlo di come fare arrivare questo mio romanzo a una più larga fetta di persone.

La terza parte di Stella Nera

Come inizierà?

Per prima cosa: ho fatto fuori un po’ di capitoli che in una prima stesura dovevano esserne parte, e invece mi sono reso conto che non avrebbero aggiunto nulla di interessante. Ma la sua lunghezza non si discosterà molto dagli altri due che lo hanno preceduto.

Il primo capitolo sposta l’azione nell’entroterra, ma di più non posso aggiungere perché allora rischio di dire troppo (anzi: ho già parlato troppo!).

Essendo il “Gran Finale” una domanda si impone innanzitutto a me. Come concludere il tutto?

Sia chiaro: il finale forse c’è già. Lo so cosa pensi: che occorre avere le idee chiare. Ma a me non piace avere le idee chiare perché esse sono portatrici di un difetto: rendono le storie prevedibili.

Non ho mai scritto un solo racconto della Trilogia delle Erbacce conoscendo o “programmando” il finale. Lo scoprivo scrivendo. Il romanzo è un’altra faccenda? Può darsi, ma pure in questo caso il finale l’ho scoperto scrivendolo.

trilogia delle erbacce

Oltre alla conclusione, cosa conterrà la terza parte di “Stella Nera” (di cui credo di avere già individuato il sottotitolo)? 

Quando si arriva alla fine di una lunga storia ambientata negli anni Ottanta, e in una città così periferica come Savona, occorre non soltanto offrire un finale convincente.

Ma soprattutto provare a rendere le esperienze dei protagonisti se non definitive (per qualcuno dei personaggi, la terza parte di Stella Nera sarà… un finale tutt’altro che piacevole) almeno convincenti.

Stella Nera – Le luci dell’Occidente

I finali sono tali solo per convenzione. Metto la parola fine ma in realtà, anche se non proseguono direttamente, di fatto procedono, magari sotto altro titolo e altra forma, in un altro romanzo, e poi un altro ancora. Persino il “Moby Dick” offre al lettore un finale che in realtà è tale non perché la storia sia conclusa. Ma perché quanto Melville aveva da dire, era stato scritto nelle pagine precedenti. 

A quel punto era possibile mettere la parola “Fine” alla storia.

Stella Nera – La promessa

Il finale deve essere qualcosa capace di congedare il lettore dai personaggi. In “Stella Nera” forse (forse) si tratta di dire addio anche a un mondo che (i più giovani faticheranno a crederlo, ammesso che qualche giovane legga queste righe) pareva fermo. Sclerotizzato. 

Berlino divisa.

La Germania divisa con capitale Bonn.

La cortina di ferro.

Le cabine telefoniche e i gettoni.

I ciclostili.

Eccetera eccetera.

Congedare i lettori?

D’accordo. Ma come congedare i lettori? Fosse semplice spiegarlo e facile realizzarlo!

Il finale di un romanzo come “Stella Nera” per come l’ho immaginato e scritto (ma chissà, forse potrei cambiarlo!) al momento mi pare l’unico possibile e convincente. Anche se il sottotitolo sembra aprire alla speranza, chi chiuderà il libro (mi auguro solo dopo averlo letto!) forse (anzi: ne sono sicuro) non lo troverà adatto alla conclusione. 

Quello che mi sta a cuore definire nella terza parte di Stella Nera non è fornire un finale bello, consolatorio; ma sommesso. Niente di rutilante (anche se di rutilante, di… esplosivo qualcosa c’è). 

Se in teoria la conclusione dovrebbe sciogliere tutto, e segnare una vittoria o qualcosa del genere, al momento (ma potrei poi cambiare il finale), più che sciogliere ogni cosa e svelare, sarà al contrario un sobrio crepuscolo però carico di determinazione e speranza.

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