Se sei uno autore indipendente, proteggi il tuo lavoro


 

 

 

di Marco Freccero. Pubblicato il 23 gennaio 2023.

 

 

 

Eccoci qua. 

Pronti a iniziare l’avventura della scrittura. Vuoi scrivere, e poi pubblicare, e magari avere successo. (In Italia? Che inguaribile ottimista!).

Prima di iniziare ti invito a porti una domanda. Per scrivere usi quasi certamente un computer. Se si schiantasse tra 5 minuti, che cosa ne sarebbe dei tuoi file? In particolare: del file che riguarda il tuo romanzo? Saresti in grado di recuperarlo? O sarebbe perduto per sempre? 

E se ti rubassero il computer: che cosa ne sarebbe del tuo lavoro?

Scegli un gruppo di continuità

Non credere che questi siano argomenti marginali. Se fai sul serio con la scrittura (e se leggi queste righe probabilmente fai sul serio) devi pensare a proteggere i tuoi strumenti di lavoro. Per esempio il tuo computer, portatile o da scrivania. Ma da dove iniziare?

Per prima cosa dovresti procurarti un gruppo di continuità da collegare al tuo computer. Un calo di tensione, un black-out (se hai un computer da scrivania), possono danneggiare la tua macchina. Certo, di solito non succede perché i computer al giorno d’oggi sono mediamente più robusti di un tempo. Ma… 

Ti puoi permettere di rischiare di perdere la macchina, o che rimanga danneggiata? E non dimenticare che è lei che contiene il tuo lavoro: sei certo che la mancanza improvvisa dell’erogazione elettrica non cancelli quanto hai scritto nell’ultima mezz’ora?

Quindi, il mio consiglio è di procurarti un gruppo di continuità. Non lesinare sul prezzo, chiedi consiglio al personale del reparto informatico, non accontentarti delle prime risposte, ma usa Internet per capire quale apparecchiatura può fare il caso tuo.

Se, come il sottoscritto, usi il Mac, ricorda di scegliere un gruppo di continuità che sia sinusoidale, e non pseudosinusoidale (o a onda quadra), perché gli alimentatori del Mac sono schizzinosi, e preferiscono quelli sinusoidale.

Il backup

Il backup. Lo fai? È incredibile come le persone ancora adesso non riescano a ficcarsi in testa quanto sia importante un backup (ovvero: la salvaguardia di documenti e dati su un disco esterno), sempre e comunque. Il computer può morire in qualunque momento: la scheda madre si guasta. Il disco di avvio (e anche se il tuo computer utilizza i più veloci dischi SSD o a stato solido, non sei al riparo da guasti), collassa. 

Un backup, effettuato su un disco esterno, permette di avere tutto quello che è importante (foto, filmati… E soprattutto i file delle nostre storie), in un posto sicuro, e soprattutto “separato” dal proprio computer. Se poi a un disco esterno ne affianchi un altro, meglio ancora. Perché? 

Perché il costo di un disco da 1 TB ormai è abbordabile; ma la ragione è un’altra e adesso arriva la spiegazione. 

Perché può succedere che d’un tratto si guasti il disco esterno col backup (e tu imprechi, e basta); e dopo 3 giorni si schianta pure il computer. Credi che non accada? Succede più spesso di quanto tu non immagini.

Oppure, il tuo computer ti viene rubato, col disco di backup, mentre sei in viaggio: sei perduto! Ma no: se hai un altro disco di backup, sistemato in un posto sicuro (una cassaforte?), allora i tuoi preziosi file, rigorosamente aggiornati all’ultimo backup, non sono persi per sempre.

E ricorda: non è affatto male (anzi: è bene farlo) che il disco o i dischi di backup siano protetti da una buona password. Mica vorrei che il primo sconosciuto possa prendere un cavetto USB, collegarlo al proprio computer e quindi al tuo disco di backup, e ficcanasare tra i tuoi documenti e le tue cartelle, vero?

Per il backup su PC Windows, la scelta potrebbe essere Macrium Reflect (cerca su Google inserendo nel campo di ricerca il nome del programma). È gratuito e di facile uso. Ma non è certo l’unico: cerca, confronta, e scegli quello che ritieni migliore e più adatto alle tue necessità. Anche finanziarie: non tutti questi programmi sono gratis.

Su piattaforma Mac non devi scaricare nulla: esiste Time Machine, un’applicazione che fa già parte del sistema operativo macOS. Dopo aver acquistato il disco esterno e, se necessario, averlo formattato per renderlo compatibile col Mac, dovrai collegarlo al computer e vedrai apparire una finestra che ti chiederà se desideri usare quel disco per il backup. Accetta l’offerta, e voilà. Il backup sarà effettuato ogni ora, senza interferire con la navigazione Web, né col tuo lavoro. 

Ricorda questo: il primo backup salva tutto il contenuto del disco di avvio del tuo computer. Vuol dire che si prenderà un po’ di tempo per completare l’operazione. Le altre volte, si tratterà di un backup chiamato “incrementale” poiché saranno salvati solo i file nuovi, o modificati; quindi sarà più rapido.

Breve riassunto:

  • Gruppo di continuità;
  • Backup (meglio se su due dischi esterni) protetto da password

Nient’altro? In realtà ci sarebbe da aggiungere ancora qualcosa.

Il cloud

Potresti pensare di salvaguardare i tuoi file più importanti sul cloud. Di che si tratta? 

Hai presente OneDrive di Microsoft? Oppure iCloud di Apple? Ma c’è pure Dropbox. Ecco: si tratta di server (di solito ospitati nel territorio degli Stati Uniti) che offrono agli utenti uno spazio gratuito (in genere 5 GB) da usare per salvaguardare i documenti più importanti. Di norma la quantità di spazio che viene offerta basta per gli usi domestici. Altrimenti si può acquistare quello che ci serve. Se vivi in una zona dove la connessione alla Rete è ballerina oppure molto lenta: forse questa opzione è da tralasciare. Perché in caso di necessità (hai bisogno di quei file), recuperarli potrebbe essere laborioso, o addirittura impossibile (se si verifica un black-out della Rete).

Ma ricorda questo: qualunque sistema tu decida di adottare (cloud, o disco esterno), il backup deve essere tenuto aggiornato sempre. Non puoi farlo ogni tanto, quando te ne ricordi, oppure hai tempo. Su Mac, come ho detto, c’è Time Machine che ogni ora, permette di salvaguardare i documenti. Su PC: pure in questo caso hai la possibilità di programmare i backup; dai un’occhiata alle impostazioni dell’applicazione.

C’è ancora da aggiungere qualcosa.

Proteggi il tuo computer con una buona password. In modo che sia impossibile a un perfetto estraneo di prendere il pieno controllo anche della tua vita digitale (che non è per niente digitale). Spesso un computer non racchiude solo le tue storie, ma anche e soprattutto una valanga di informazioni riservate su di te e i tuoi amici, parenti, conoscenti. Magari pure gli estremi del tuo bancomat, della tua carta di credito, o del tuo conto corrente bancario. E un sacco di foto alle quali sei molto affezionato. Non vorrai mica che tutto questo “oro” finisca nella mani sbagliate, vero?

Perciò lo riscrivo: proteggi il tuo computer con una bella password, in modo da impedire al malandrino di accedere facilmente ai contenuti presenti sul disco di avvio.

Concludendo:

  • Gruppo di continuità;
  • Backup (meglio se su due dischi esterni) protetto da password
  • Computer sempre protetto da password
  • Eventuale archiviazione dei file su un servizio cloud (iCloud o OneDrive o DropBox)

In questo modo inizierai con il piede giusto.

10 commenti

  1. Il pc è protetto da password che cambio regolarmente. Sul disco fisso, anzi sui due dischi fissi, ci sono solo programmi e altro. Tutto il resto sta su supporti esterni, che a fine giornata vengono backuppati in doppio. Potrei attivare il backup automatico di ubuntu, uso linux, ma preferisco di no. Il cloud lo uso solo per l’iphone.
    Il gruppo di continuità mi piace ma non mi decido mai di comprarlo. Ho idee chiare su quello da prendere a un costo non esagerato ma rimando sempre.
    Quando il pc è collassato, ho perso solo il sistema operativo. Tutto il resto, documenti, foto, posta e tanto altro, non è andato perduto.

    "Mi piace"

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