Che cos’è l’evento all’interno di una storia

 

 

 

di Marco Freccero. Pubblicato il 22 luglio 2019.

 

 

Il titolo di questo articolo doveva essere, in verità, “Che cos’è l’evento all’interno di una storia, e perché dovrebbe chiamarsi avvenimento”. Però come titolo mi sembrava un poco lunghetto.

Sono consapevole inoltre che un sacco di persone sbadiglieranno, altre mi daranno del matto, poiché un simile argomento non interessa praticamente nessuno.

Siccome questo è un blog di un autore indipendente, dovrei per forza di cose svelare aspetti più interessanti, unirmi alle polemiche in corso, prendere qualche posizione “scomoda” (cioè: comodissima per accendere le luci su questo povero ligure che racconta storie); eccetera eccetera.

Niente del genere. 

Come dicono quelli che hanno studiato alla Sorbona: “Me rimbalzeno”. 

Questo non attira molti lettori? 

Ai lettori non importa una cippa lippa di queste faccende da lana caprina? 

Peccato: ma è un problema loro, mica mio.

Comunque, se desideri (matto! Pazza!) proseguire nella lettura di questo articolo, fallo pure!

E: buona lettura.

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Per lo scrittore nulla è banale

 

 

 

di Marco Freccero. Pubblicato il 16 luglio 2019.

 

Da qualche settimana, e con molta calma, ho deciso di leggere la raccolta di racconti di George Mackay Brown dal titolo “A calendar of love”.

In inglese.

Non ho idea di quando la terminerò, ma non importa.

Se bazzichi da un po’ su questo blog sai che è un nome che ogni tanto ricorre su queste pagine. 

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Che cos’è l’ideologia – Un esempio tratto da: I grandi cimiteri sotto la luna

 

di Marco Freccero. Pubblicato l’8 luglio 2019

 

 

Ideologia, ideologia, ideologia: vale a dire? Che cos’è, nel concreto? Che cosa vuol dire? 

L’unico modo per spiegarlo è non solo leggere, ma leggere certi libri. Per esempio “I grandi cimiteri sotto la luna” dello scrittore francese Georges Bernanos.

Non lo conosci? Non mi sorprende affatto.

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Dentro “Lo Hobbit” – Cosa ci racconta (davvero) Tolkien

foto marco freccero

 

di Marco Freccero. Pubblicato il 1° luglio del 2019.

 

Un libro come “Lo Hobbit” di J.R.R. Tolkien può essere tranquillamente liquidato come un libro da leggere (forse); come un libro per bambini (probabile, anche se i 3 film di Peter Jackson hanno comunque portato questo titolo a un “livello” più alto); come un libro di genere fantasy.

Probabilmente il giusto “livello” di lettura sta nel libro per bambini; e qui molti penseranno di sicuro che voglia sminuirlo. Ma altrettanti potrebbero osservare che sto solo tentando di riportare al suo posto un libro tutto sommato modesto. 

Peccato che io quando scrivo “libro per bambini” intenda elevarlo; piazzarlo molto, ma molto in alto. Soltanto un mondaccio come il nostro, che ama le soluzioni facili, può considerare un libro per bambini un sotto-prodotto. Perché non capisce che lo scopo di un simile libro è svelare la realtà: che è un caravanserraglio. (Dove lo trovi sulla Rete uno che usi ancora il termine “caravanserraglio”?).

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