Huysmans, Hamsun, Tolkien: Che cosa li unisce?

 

di Marco Freccero. Pubblicato il 19 agosto 2019

 

 

Mi sono domandato se esiste una relazione tra 2 autori distanti (tra loro, e da noi); ma questo domanda ha una risposta piuttosto semplice, in realtà. Sì, esiste ed è anche abbastanza semplice scorgerla: basta leggerli!

Però la vera domanda, mi pare, è un’altra. Vale a dire: che cosa hanno “percepito” in anticipo su tanti di noi; e come hanno reagito a quanto percepivano arrivare.

Ah, dimenticavo. 

Prima di continuare.

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3 cose che gli autori indipendenti devono sapere

 

 

di Marco Freccero. Pubblicato il 12 agosto 2019.

 

 

Sono (almeno) 3 le cose che un autore indipendente deve sapere prima di iniziare la sua avventura nel favoloso mondo dell’autopubblicazione. Un mondo che cambia, si modifica, dove gli attori più importanti crescono di importanza (Amazon su tutti), eppure non mancano i nuovi arrivati (Draft2Digital), mentre altri (mi riferisco a StreetLib) stanno seguendo con interesse sempre maggiore la “Blockchain” e il suo impatto sul mondo del libro.

Insomma: il mondo dell’autopubblicazione è ben distante dall’essere un settore dove l’egocentrismo e il narcisismo di chi scrive la fanno da padroni. O meglio: sono tutte cose ben presenti, ma non sono il migliore carburante per andare lontano.

Mentre nel mondo dell’editoria ci si lamenta, e si invocano aiuti, protezioni, Giornate in difesa del libro; o Giornate per promuovere la lettura… L’autopubblicazione (non sempre, ma spesso), guarda con curiosità alla tecnologia.

Ma ecco le 3 cose che gli autori indipendenti devono sapere. 

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Come trovare il tempo per scrivere?

 

 

di Marco Freccero. Pubblicato il 5 agosto 2019.

 

 

 

 

Scrivere è bello (almeno finché non lo inizi a fare sul serio), ma: come trovare il tempo per scrivere?

La faccenda richiede tempo, appunto; e uno dei problemi più grandi è proprio quello di trovarlo. 

Perché tra noi e il libro che vorremmo scrivere c’è una faccenda che si chiama “vita”. E che pretende che si rispettino una serie di sciocchezze chiamate: “Bollette da pagare” (tanto per iniziare, ma c’è pure dell’altro).

Il lavoro.

Gli altri.

Il sonno.

Eccetera eccetera.

Alcuni dicono che bisogna “ottimizzare” il tempo che si ha a disposizione. Per esempio: alzarsi molto presto e sfruttare l’ora decisamente mattutina per scrivere.

Dipende…

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L’autopubblicazione è sempre più roba da professionisti

 

 

di Marco Freccero. Pubblicato il 29 luglio 2019.

 

 

La novità che continua in modo inesorabile a farsi largo (tra l’indifferenza generale, almeno mi pare), è che l’autopubblicazione tende sempre più a essere roba da professionisti. Avrei dovuto scrivere qualcosa di più elegante come: “una faccenda per chi la affonta seriamente, come un professionista”. Ma così ci capiamo al volo, giusto?

Sino a qualche tempo fa (ma è ancora così per moltissime persone), era considerata l’ultima spiaggia per chi voleva pubblicare e aveva ricevuto dei “no” (spessissimo meritati), dalle case editrici. Ammesso di essere riusciti a ricevere “almeno” un no.
E che problema c’è, diceva lo scrittore o la scrittrice.

Mi autopubblico! E ovviamente lo faceva.

E invece…

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Che cos’è l’evento all’interno di una storia

 

 

 

di Marco Freccero. Pubblicato il 22 luglio 2019.

 

 

Il titolo di questo articolo doveva essere, in verità, “Che cos’è l’evento all’interno di una storia, e perché dovrebbe chiamarsi avvenimento”. Però come titolo mi sembrava un poco lunghetto.

Sono consapevole inoltre che un sacco di persone sbadiglieranno, altre mi daranno del matto, poiché un simile argomento non interessa praticamente nessuno.

Siccome questo è un blog di un autore indipendente, dovrei per forza di cose svelare aspetti più interessanti, unirmi alle polemiche in corso, prendere qualche posizione “scomoda” (cioè: comodissima per accendere le luci su questo povero ligure che racconta storie); eccetera eccetera.

Niente del genere. 

Come dicono quelli che hanno studiato alla Sorbona: “Me rimbalzeno”. 

Questo non attira molti lettori? 

Ai lettori non importa una cippa lippa di queste faccende da lana caprina? 

Peccato: ma è un problema loro, mica mio.

Comunque, se desideri (matto! Pazza!) proseguire nella lettura di questo articolo, fallo pure!

E: buona lettura.

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Se non credi nella tua opera, chi ci crederà?

 

 

di Marco Freccero. Pubblicato il 25 giugno 2019.

 

 

 

 

Ogni tanto bazzico su forum, oppure gruppi, che raccolgono autori indipendenti, e leggo i loro interventi. Se per esempio mi imbatto in un autore che afferma di non spendere soldi per far realizzare una copertina da un grafico competente perché la sua opera non li vale… Be’, cara amica, caro amico. Hai appena piantato un chiodo (quello definitivo?), sulla tua bara. E tu ci sei dentro. 

(Lo so che le raffinate menti logiche e razionali che capiteranno per caso su questo post, si chiederanno come possa, una persona dentro una bara, piantare il chiodo sul coperchio della stessa. Suvvia, gente: rilassatevi e continuate a leggere).

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