Ecco perché la gente adora “Il sosia” di Dostoevskij

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di Marco Freccero. Pubblicato l’11 marzo 2019.

 

Già: perché la gente (non tutta) adora “Il sosia” di Dostoevskij? Perché in quel breve romanzo possiamo assistere a una “evoluzione”. Di come un autore cambia. Di come, dopo il consenso ricevuto con la prima opera, “qualcosa” si metta in moto e spinga l’autore in una direzione differente. Tanto da rompere i ponti con certe conoscenze e amicizie. Ma è grazie a certe “rotture” che si cresce. E che si diventa davvero: Dostoevskij.

E la gente (non tutta), adora quegli scrittori un po’ matti, che osano; che mandano al diavolo convenzioni e mode, per percorrere una strada un poco differente. È quello che fa Fedor Dostoevskij.
Nella Russia si parla di socialismo? Lui parla di cristianesimo. Gli intellettuali parlano di come solo l’Europa salverà la Russia? Lui proclama che solo la Russia salverà l’Europa (e poi il mondo, magari). E questo “poema pietroburghese” (come lo chiama lo stesso Dostoevskij) è probabilmente l’opera che segna la rottura con quelle idee, quegli ambienti.

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Il suono della solitudine – di Michele Marziani

 

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di Marco Freccero. Pubblicato il 7 gennaio 2019.

 

 

Un po’ di tempo fa mi ha scritto lo scrittore Michele Marziani. Di lui sapevo e conoscevo qualcosa. 

Per esempio che è stato direttore della rivista di StreetLib “Il colophon”; editor della Antonio Tombolini Editore. Oltre a essere uno scrittore e, come tanti scrittori, ha il suo sito. 

Mi ha scritto per propormi la lettura del suo ultimo libro: “Il suono della solitudine”. 

Ho accettato e dopo qualche giorno il libro è arrivato, inviato in una busta da Ediciclo Editore.

È uno scrittore che vive in un piccolo paese ai piedi del Monte Rosa in quella Valsesia che io ho incontrato parecchi anni fa…

Nel luglio del 1987 ero proprio in Valsesia; ad Alagna (“Imland” secondo la lingua dei Walser), che visitai velocemente; poi mi spostai al rifugio Barba Ferrero.

Visitai anche il Sacro Monte di Varallo Sesia, la “diga” cattolica contro l’avanzata dei tedeschi protestanti (come erano i Walser). (Errore che mi ha fatto notare Michele Marziani: erano cattolici).

Fu una vacanza indimenticabile: ma per via della pioggia che presi. Non sono più riuscito a bagnarmi così bene e in maniera così meticolosa come in Valsesia. Non riuscii mai ad arrivare a destinazione delle mie camminate progettate. Alla fine, dopo 5 giorni di tentativi (“Oggi il tempo sembra ottimo: andiamo”; per poi tornare di volata al rifugio inzuppato d’acqua), scappai per la disperazione.

Però sto divagando.

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Perché l’industria del libro si avvia al tramonto (forse)?

 

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di Marco Freccero. Pubblicato il 31/12 /2018

 

 

È possibile che l’industria del libro si avvii al tramonto? O forse è una delle tante profezie destinata a non avverarsi? Da molti anni si annuncia la morte del romanzo (mi pare dalla fine degli anni Sessanta, in Europa; intanto Gabriel Garcia Marquez scriveva “Cent’anni di solitudine”); del rock; del blog. Eppure sono tutti qua a tenerci compagnia. 

I fax invece se ne sono andati senza disturbare troppo; senza bande musicali o squilli di tromba. 

Di certo l’industria del libro da anni è sollecitata da forze e attori che una volta non esistevano affatto. Una su tutte: Amazon; ma non è solo la creatura di Jeff Bezos a impensierire gli addetti dell’industria del libro. Sembra infatti che ci siano un insieme di attori che stanno lavorando per…

Un momento: siamo davvero certi che quello che sta per accadere sia di certo la catastrofe, e non un modo originale per cambiare? 

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8 libri da regalare a Natale che sbalordiranno i riceventi

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di Marco Freccero. Pubblicato il 22 dicembre 2018.

 

 

Sei disperato.
D’un tratto hai capito che siamo a Natale e devi fare dei regali: libri per esempio.
Ma è inutile rivolgersi a IBS o Amazon: non li recapiteranno mai.
Vicino casa hai una libreria? Sei salvo (forse).

Ma evita di fare la figura del poveraccio che entra, e chiede un consiglio su un libro da regalare.
Sbalordisci il librario con titoli e autori.
Sbalordisci il librario, e i riceventi i tuoi libri, con opere che non si aspettano assolutamente. Con titoli che nessun ridicolo critico dell’Espresso o di “TuttoLibri” consiglierà mai perché… Perché i titoli che IO ti consiglierò sono utili. Servono.

E si sa: questi intellettualoni oni oni, sono degli incapaci che sognano di guidare un popolo di inetti, un popolo che se si guasta un tubo o un impianto elettrico chiamano “lo specialista”.
Per farsi spennare.

Adesso ti elencherò 8 libri da regalare che lasceranno amici e conoscenti senza fiato. Niente inutili romanzi.
Niente inutili racconti.

Roba tosta. Roba concreta.
Roba che ti servirà per liberare te stesso, o amici e conoscenti, dal giogo degli specialisti e professionisti che campano sull’ignoranza delle persone che non sanno nemmeno cambiare la guarnizione di un tubo.

Coi miei libri, la tua libertà sarà finalmente a portata di mano.

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