Intervista alla editor Tatiana Sabina Meloni

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di Marco Freccero. Pubblicato il 29 ottobre 2018.

Tornano le interviste: a chi?
Quest’oggi ho il piacere di intervistare l’editor Tatiana Sabina Meloni, che io “conosco” come grafica (sue sono le copertine della mia Trilogia delle Erbacce), ma che in realtà lavora soprattutto come editor.

Dal momento che su questo mestiere se ne sentono di diverse, e di un po’ tutti i colori, cosa c’è di meglio che chiedere direttamente a chi lavora in questo campo?
Ma bando alle ciance e vediamo che cosa mi ha risposto l’editor Tatiana Sabina Meloni.

Buona lettura (e grazie a lei per la disponibilità).
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Guida: come realizzare ebook gratis con Pages

Se hai un Mac conosci (probabilmente) Pages. È il programma di videoscrittura per i sistemi Apple (ma anche iOS). Questa applicazione permette di creare dei file epub per i tuoi ebook con pochi clic. Questo permette di caricarli sulle piattaforme digitali che supportano il formato epub. 

Con questa app ho realizzato la Trilogia delle Erbacce; il romanzo a 4 mani “L’ultimo giro di valzer“; ma un po’ tutta la mia produzione da autore indipendente ha fatto ricorso a Pages.

Come si crea un epub su Mac? Adesso lo andremo a vedere.

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Il canale YouTube: i video di agosto

 

Agosto di solito è il mese delle ferie, ma il mio canale Youtube ha continuato a sfornare video: uno alla settimana, di giovedì.

Il primo è uscito il 3 agosto e ha riguardato il romanzo “Vita e Destino” di Vasilij Grossman.

Il 10 agosto è uscito invece un video dedicato al magnifico “Il grande sonno” di Raymond Chandler.

Il 17 agosto invece il video ha affrontato “La nuova rivoluzione delle macchine“.

Il 24 agosto tocca invece al romanzo: “Memento mori” di Muriel Spark.

Il mese si è chiuso con un book tag!


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“Non hai mai capito niente”: ebook scontato per 2 giorni!

nuova copertina non hai mai capito niente

 

Il 5 maggio del 2014 auto-pubblicavo il primo capitolo della Trilogia delle Erbacce. Per questa ragione ho deciso di ricordare questo evento : ma come? L’ebook “Non hai mai capito niente” è scontato per 2 giorni.

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Perché ti conviene costruire relazioni

copertina biografia george mackay brown

 

Non so se fai anche tu la stessa cosa, ma immagino di sì. Leggi un libro, trovi qualcosa di interessante, te lo segni perché da lì puoi ricavare qualcosa per un post, e poi… Te ne dimentichi! Ecco, a me è successa la medesima cosa. Poi me ne sono ricordato…

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Non troppi dettagli, mi raccomando!

(…) i dettagli, anche molto interessanti, affaticano l’attenzione.

 

Lo scrive Čechov. Un po’ tutti sappiamo che i dettagli, nel lavoro di un falegname, o di chi scrive (che poi non c’è tutta questa differenza), sono importanti.

Uno dei miei difetti di un tempo (adesso per fortuna sostituiti da altri, più nuovi e sottili), era lasciarmi andare a lunghe e dettagliate descrizioni.

Capita quando si crede che lo scrivere sia metterci tutto, proprio tutto. Quasi che lasciare fuori qualcosa possa compromettere l’equilibrio della narrazione.

Lo scrittore russo ci ricorda invece che anche per ragioni fisiche, i dettagli possano affaticare chi legge.

Esatto, le sue sono linee guide, ma conviene seguirle. No, non sono ingredienti precisi. Non si tratta di preparare una crostata. Quali sono i dettagli da mettere, e quali da lasciar fuori, è una bella domanda.

È una questione che deve risolvere il singolo, e nessun altro. Se vuoi la bicicletta, non puoi chiedere che alla prima salita subentri un altro al tuo posto.

So ben poco; ma spesso la profusione di dettagli risponde più all’esigenza infantile di dimostrare che si ha padronanza della lingua, mentre invece occorrerebbe averla della storia.

Certo: la letteratura offre abbondanti esempi di autori che si sono lasciati andare, e hanno riempito le pagine di dettagli.

Che però ci annoiano, anche se magari sono frutto del nostro autore preferito.

La domanda è: ci annoiano perché sono inutili, oppure perché nel XXI secolo non amiamo più un certo modo di narrare? L’incipit de “I promessi sposi” è lento e Manzoni ha preso una cantonata, oppure noi siamo ormai abituati a una scrittura che vada al sodo?

Spiacente. Ogni storia ha i suoi problemi e le soluzioni sono da qualche parte al suo interno. Occorre pazienza, silenzio e attenzione. Qualunque altra indicazione temo che sia del tutto arbitraria.